FLUIRE NEL FLUENTE (essendo fluente nel fluire) – सरस्वती

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Sarasvatī (sanscrito सरस्वती, “colei che scorre”)

Colei che scorre è proprio ciò che voglio essere.. 😀 o meglio che sono e cui mi voglio rendere perfettamente consapevole.

A mio parere è il modo più naturale dell’ essere.

Ci son rimasta male sapendo che una Dea Indiana era già arrivata alle mie conclusioni 😛

Osservando l’ acqua, il fuoco, il vento, le persone, il sangue, l’energia, le sensazioni.

.. tutto scorre e fluisce.. è questo che definisco come “il fluente”

Dicendo “fluire nel fluente” intendo essere consapovoli del fluire dell’aria, dell’ acqua, del fuoco, della luce, delle sensazioni dell’energia (ossia il fluente) e inevitabilmente fluire all’interno del fluente a propria volta,

insomma rendersi conto che si è parte del fluente in prima persona.

Per esserne consapevoli basta porre l’attenzione su ciò, osservare con gli occhi, sentire, gustare, udire, odorare.

Ad esempio si è consapevoli del fluire dell’ aria respirando: sentendo l’aria che entra e che esce dalle narici, sentendo come il flusso di aria può essere diverso attraverso una narce rispetto a all’a altra.

ascoltando il suono del vento, o soffiando o.. 😛

Idem per le proprie sensazioni: arrivano, se ne vanno, si intensificano, si sovrappongono nascondendone altre.

Ed essere fluenti nel fluire, appartenere a ciò che fluisce (tutto).

Non ho mai visto una pianta guardare il vento con disprezzo e dire “No.. mi spiace ma oggi le mie foglie non si spostano.. soffia pure quanto di pare ma oggi mi gira così”. (se l’ avessi vista sarei stata inondata da un flusso di preoccupazione per il mio stato mentale :P)

Noto che ci sono varie tensioni al mondo riguardo al resistere, al lasciar scorrere, ad esempio al flusso d’amore.. sia nell’ amare che nel lasciarsi amare.

E anche nel flusso di rabbia, non rendendosene conto si trattiene o si scarica a casaccio magari su altre persone.. Prendendo coscienza di un eventuale flusso di rabbia si ha il “controllo” e si può decidere di incanalarlo o trasformarlo in energie utili.

Dissolvere ciò che impedisce il fluire per fluire pienamente.

A livello mentale, ad esempio, a volte ci si attacca a qualcosa (una persona, un cibo, un vizio, dei soldi, un mal di testa) con tutte le forze esaurendosi nello stare attaccati invece che lasciare scorrere e giocarci (tenere, spingere, lasciare andare, riprendere.. osservare bambini che giocano)

Essere in grado di lasciar fluire è essenziale per poter giocare 😀

PS: Sto scrivendo un libro con tante belle immagini a riguardo del fluire e del fluente, chi è interessato si prenoti qui

PPS: a me piace partire dal generale arrivando al particolare, anche se per comprendere forse è meglio partire dall’ osservazioni di più casi ristretti per trarre conclusioni e capire il generale.

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