Viaggi al di sopra del tempo

La scorsa settimana mi son portata dietro uno dei quadernoni in cui spesso scrivevo anni fa per leggere qualcosa sul treno, accorgendomi di quanto una certa persona mi conosca veramente bene: io.

Poi ripercorrendo una strada che ho percorso molte volte, e mi sono messa a riflettere “atemporalmente”.

Immaginando tutte le me che hanno percorso quella strada,  con diversi stati d’ animo, vestite diversamente, con diversi pensieri, diversi sguardi, diversi obiettivi per la giornata, le immaginavo tutte insieme un esercito di Stefania che percorrevano la stessa strada.

(Riporto un pezzettino dal fedele blocchetto)

Che viaggio infinito nel passato e nel futuro, mi alzo al di sopra del tempo come se le mie mille me che han percorso quella strada avessero lasciato una scia.
Lasciare andare e sentire come fluisce il fluire del sè.

Sentirsi in compagnia di se stessi, mille me con cui percorro la strada insieme e mille me che mi vengono incontro percorrendo la stessa strada al contrario.

Che strano e particolare e bello è il cammino con speranza e amore verso le mie mille me passate e future procedo consapevole che la me di ora sarà oggetto dei pensieri delle me futura ed è stata oggetto dei pensieri della mia me passata.

Ritorno al presente e in compagnia procedo. Essere, semplicemente e sinceramente se stessi.

All’ interno si contiene già tutto.

(Per le altre scritte chiedo alla me camminante di allora cosa aveva intenzione di scrivere e dico alla mia me futura di tenere presente la leggibilità della scrittura!)

Ognuno ha la sua storia, ognuno può scelgliere se crogiolarsi nelle proprie sciagure e se crogiolarsi nelle proprie fortune, a volte si può imparare da entrambe le cose, l’ importante poi è essere felici nel presente.

Il pensare che le volte in cui ero triste una me nel futuro mi stava pensando con tenerezza mi fa sorridere e mi consola, fa sentire felice e sereni al di sopra del tempo e dello spazio, stare nel presente osservando e consapevoli di essere osservati.

Ed è così con un sano rapporto con se stessi si sfrutta meglio il bagaglio di esperienze, magari cogliendo al volo ciò che ci era fatto sfuggire per indecisione, i mille sè (passati e futuri) se ascoltati danno una buona mano a prendere decisioni velocemente e serenamente.

I viaggi nel tempo sono alla portata di tutti.

La cosa ovviamente si può espandere a tutte le persone conosciute, fra l’ altro ricordo quando beatamente seduta e osservante in piazza Tyn riflettevo sul fatto che io comparivo nella memoria di tutte le persone che stavo osservando, morale non c’è privacy ehehe. 😛

Comunque espandendo alle persone a noi vicine alle esperienze insieme a livello di immaginazione basteranno le 3 dimensioni? Sicuramente i signori Calabi e Yau potrebbero dire la loro a riguardo.

In ogni caso trovo abbastanza furbo partire dalla consapevolezza di sè (conoscendo le infinite sè, le inifite facce di una gemma preziosa) per poi espanderla, e anche per questo che dato che voglio imparare diverse lingue, con il loro corredo di suoni, voglio imparare anche la Erre coRRetta della lingua della mia cara madre patria.

Allora buon proseguimento per la vostra strada diamanti che non siete altro. Fatevi del bene. :*

PS: mighty mouse come nuovo con semplici tecniche artigianali 😀
Ora vado a laurearmi un po’ (aprile09) altrimenti la Ste futura s’incazza 😛

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