Aprile dolce dormire? Naaah! :D

Eccomi.

Ho notato che anche l’anno scorso non ho scritto articoli nei mesi di febbraio e marzo: beh, sono stata un po’ impegnata.
Fra le varie avventure vi cito due eventi a cui potrete partecipare l’anno prossimo, e due posticini in cui andare anche la prossima settimana. Eccoli:

Fa’ la cosa giusta: è una fiera di tre giorni, nata dall’associazione “Terre di Mezzo” con l’intento di, citando testualmente, «diffondere sul territorio nazionale le “buone pratiche” di  consumo e produzione, dando vita a eventi in grado di comunicare i valori di riferimento  dell’Economia Solidale e valorizzare le specificità e eccellenze del territorio, in rete e in  sinergia con il tessuto istituzionale, associativo e imprenditoriale locale.»

L’intento è sicuramente ottimo. Così, il 13 marzo, in parte spinta dalla curiosità, sono andata in quel di Fieramilanocity per dare un’occhiata (la fiera si svolge anche a Trento, a Genova e a Parma, e in progetto anche un edizione siciliana).
Le tentazioni d’acquisto mi si sono presentate ad ogni angolo. In particolare mi è piaciuta molto l’area dedicata alla moda, con vestiti totalmente naturali dal materiale, alla fabbricazione e alle tinture. Mi ha fatto piacere notare anche lo stand di un ritrovo di utenti Linux, varie associazioni che promuovo collaborazioni con artigiani di zone remote o sostengono giovani creativi locali, stand che promuovevano pannelli solari da accostare ad impianti elettrici o semplicemente per riscaldare le abitazioni, e per finire non posso non citare lo stand con la carta ottenuta dallo sterco di elefante, carta di ottima qualità con cui ho potuto schifare qualche amico. Hihihi.
Ottimo anche il catering che proponeva gustosi piatti con ingredienti prodotti nelle campagne circostanti. Ringrazio tutti i fabbricanti di biscotti, olii e marmellate per gli assaggini proposti, e quindi consumati da me medesima.
Insomma c’erano un fracco di stand interessanti e sicuramente ho tralasciato i più importanti, quindi il prossimo anno fateci un salto per controllare.

Vedere la Scienza: è una rassegna di documentari e film scientifici, dura una settimana ed ogni giornata è dedicata ad un diverso ambito scientifico. Quest’anno, 2010, si festeggia l’anno internazionale della Biodiversità, per questo motivo tale tema ha avuto risalto all’interno del festival.

Pare che, nei giorni precedenti, abbiano riscontrato molto successo i due documentari, del 2009, su Darwin: il canadese “Una domenica con Darwin” e il cileno “la traversata di Darwin”. Purtroppo non ho avuto modo di vederli, ma se a voi capiteranno sotto gli occhi fatemi sapere cosa ne pensate.

Io ho partecipato alla mattina dedicata all’astrofisica, ossia sabato 27 marzo, in particolare mi è piaciuto molto il documentario “I buchi neri, l’altro lato dell’infinito”: un documentario statunitense, del 2006, che tratta delle ipotesi su cosa accada all’interno di un buco nero.

Molto carina anche la partecipazione degli studenti, fra cui non poteva mancare la domandano “Ma gli astronauti dove fanno la pipì?”, la risposta è tutt’altro che banale!

Gli due posticini “da visistare”, si tratta più che altro di farne l’esperienza, di cui parlavo prima sono questi:

Il Jazz Club di Torino: ci sono stata recentemente per la prima volta, sono stata ad una jam session: che bello! Amo il jazz. Essendo una jam session si è conclusa aprendo le porte a musicisti e cantanti che volevano esibirsi il quel momento, bell’iniziativa.

L’ambiente è accogliente, un’ottima idea per passare una bella serata musicale fra amici. Ogni sabato sera il club si trasforma e ci si scatena ballando, peccato che la serata danzante non abbia musica dal vivo, da sperimentare comunque.

In conclusione mi pare che questo jazz club sia molto propositivo, accosta serate di artisti affermati a jam session e a serate danzerecce (e pure mangerecce da quanto ho capito). Ovviamente vedrò di frequentare molti altri jazz club per poter comparare diverse realtà e farmi un’idea più precisa.
Ok, voglio anche tornare all’Argharta-jazz-centum di Praha, ora. 😛

Museo Swarosi-Kristallwelten. Wow: che meraviglia… A trenta minuti di bus dalla città di Innsbruck, simpatica cittadina montanara, si trova la città di Wattens in cui si trova la sede centrale Swarovski. Accanto sorge Kristallwelten, che si presenta con un ingresso, come dire…, appariscente!

All’interno sono presenti diverse opere ed installazioni di artisti contemporanei, nel sito potete farvi un’idea dell’atmosfera che si respira all’interno, anche se dal vivo è tutta un’altra cosa, data l’interattività del museo. Non so stimare quanto equo e solidale sia, ma è una vera una stimolazione dei sensi visivi, giocosi ed intellettuali.
Altre idee da cogliere per la mia futura casa. 😀

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