Premio Lagrange ad Albert-László Barabási

Wow. 🙂

Ieri sera sono stata alla consegna del premio Lagrange ad Albert-László Barabási

Il premio Lagrange è istituito dalla fondazione CRT, l’evento era ad invito, ma… diciamo che la pazienza è la virtù dei forti!

Albert-László Barabási è un fisico ungherese, tutt’ora sono disponibili in Italiano due sue pubbicazioni: “Link” e “Lampi”, di cosa si è occupato? Le ricerche oggetto delle serata sono state i collegamenti fra studi sociologici e modelli biologici, fisici, matematici, l’utilizzo e studio di social network come strumento per prevere andamenti futuri, non come una fotografia del passato; già nel 1999 con le prime ricerce sul World Wide Web, concluse che Internet non poteva essere definito come un network “connesso casualmente”, e formulò la teoria delle reti ad invarianza di scala (cosa su cui anch’io ho spesso riflettuto, e mi ha fatto piacere sentirne parlare, poi la parola multisciplinarietà è per me sempre fonte di paicere). Insomma pare che non possiamo parlare di World ‘Wilde’ Web 😉

Dopo le presentazioni è susseguita una conversazione tra Barabási e Alessandro Vespignani* guidata da Vittorio Bo**, Ottime discussioni su cui sto ancora riflettendo.

Ecco il video, fatto con uno smartphone dalla quinta fila, del discorso di ringraziamento del caro Albert dopo la consegna del premio:

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=OqIXZwwry9U&w=380&h=214]

Durante la serata è stato dato un riconoscimento speciale anche al fisico italiano Mario Rasetti che ha concluso con un gran bel discorso in cui esordì con “Mi ricordo quando Feynman mi raccontò di sei lezioni scritte da Faraday sulla candela… “. Settant’anni di pura passione per la scienza, rimango sempre commossa da quel luccichio negli occhi che traspare anche solo ascoltando le parole pronunciate.

Io mi ricordo di quando a Cambridge vidi la lettera in cui per la prima volta Faraday introdusse le parole anione e catione, non è un’esperienza paragonabile.

All’uscita buffet, not that vegan. Gran bella serata, piena di spunti e nuove riflessioni.

Ringrazio la mia amica Renata che leggendo l’evento sul giornale ha pensato a me, altrimenti me lo sarei sicuramente perso! Grazie!

——— 🙂 ———

*= direttore scientifico della fondazione ISI di Torino e del Centro di Ricerca per le Reti e i Sistemi Complesse dell’Indiana University

**=fondatore della casa editrice Codice Edizioni e direttore del Festival della Scienza di Genova

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4 Pensieri su &Idquo;Premio Lagrange ad Albert-László Barabási

  1. Io non ho ancora letto nulla di Barabasi eccetto l’intervista su Tuttoscienze di due settimane fa, ero presente alla premiazione ma avendo evidentemente (e stupidamente ahimè! :-)) sopravvalutato le mie capacità in inglese non ho preso il traduttore e ho capito solo a tratti ciò che ha detto.

    Qualcuno potrebbe per cortesia riassumermi quel che ha risposto quando Vittorio Bo gli ha posto la questione del libero arbitrio?

    Grazie infinite, perdonate l’ignoranza!

    • Ciao mat, che coincidenza! Perdonami, leggo solo ora la tua domanda. Mi spiace ma non ricordo più la risposta. Magari è il caso di aggiornarsi su cosa sta facendo ora e andarlo a sentire in un’altra sua conferenza, magari meno ufficiosa

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